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martedì 6 novembre 2018

SUPERAntiSpyware 8.0.1024

Per effettuare il download di SUPERAntiSpyware 8.0.1024 cliccare qui.





SUPERAntiSpyware protegge il sistema da Spyware, Adware, Malware, Trojans, Dialers, Worms, KeyLoggers e HiJackers.
SUPERAntiSpyware Free Edition è 100% free, offre molte uniche e potenti tecnologie per rimuovere le minacce spyware che altre applicazioni non riescono.


 


SUPERAntiSpyware Free Edition non include blocco in tempo reale o la scansione pianificata.
 





 CHANGELOG:  

http://www.superantispyware.com/producthistory.html?id=SUPERANTISPYWAREFREE


    Per maggiori informazioni cliccare qui .

    Per vedere interessanti screenshots cliccare sul link seguente:
    http://www.superantispyware.com/superantispywarescreenshots.html

      Sistemi Operativi: Windows 2000/XP/2003/Vista/7/8/8.1/10
      Programma free per uso personale.

       
      Aggiornamenti rilasciati giornalmente.  



      lunedì 23 maggio 2016

      Nuova ondata di minacce PoS in Europa




      I laboratori Trend Micro hanno identificato una backdoor che sta agendo come una suite as a service


      Milano, 23 maggio 2016  - I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, hanno scoperto una nuova ondata di minacce dirette ai sistemi PoS. Nel panorama attuale delle minacce, una backdoor e un malware PoS sono già in grado singolarmente di minacciare seriamente sia le aziende che le PMI. Se utilizzati insieme possono portare attacchi ancora più subdoli e flessibili. Ma è aggiungendo un altro malware per PoS che si ha la tempesta perfetta. Questo è quello che sta succedendo, i laboratori Trend Micro hanno infatti rilevato attacchi che utilizzano contemporaneamente TinyLoader, AbaddonPOS e TinyPOS e che stanno colpendo in tutta Europa.  

      TinyLoader, una backdoor conosciuta per infettare i sistemi con altri malware, ha cominciato a distribuire il malware AbaddonPOS a novembre 2015. A gennaio le rilevazioni hanno registrato un picco di AbaddonPOS e in quel momento è comparso anche TinyPOS. Le analisi dei laboratori Trend Micro suggeriscono che queste due minacce PoS sono correlate e non solo per come sono distribuite e aggiornate. Questo indica che dietro queste minacce c’è un operatore unico e il denominatore comune è rappresentato dalla backdoor TinyLoader, che secondo i dati della Smart Protection Network Trend Micro ha colpito fortemente l’Europa tra gennaio e aprile e che starebbe distribuendo quindi anche il malware TinyPOS, agendo come una suite “backdoor as a software”.

      Trend Micro protegge da tutte le minacce correlate a TinyLoader. Per proteggere le aziende dai malware per PoS l’ideale è utilizzare un sistema di endpoint application control, che riduce l’esposizione agli attacchi assicurando l’installazione degli aggiornamenti associati con applicazioni whitelisted. Anche le soluzioni endpoint come Trend Micro Security, Trend Micro Smart Protection Suites e Trend Micro Worry-Free Business Security possono proteggere i sistemi da AbaddonPOS, TinyPOS e dalla backdoor TinyLoader.

      Ulteriori informazioni sono disponibili all’interno del blog Trend Micro
       
       
       
       Fonte: Comunicato Stampa


      lunedì 11 gennaio 2016

      RogueKiller 11.0.7

      Per effettuare il download di RogueKiller 11.0.7 cliccare qui.






      RogueKiller è un programma anti-malware, scritto in C ++ e in grado di rilevare e rimuovere malware generico e alcune minacce avanzate come i rootkit, worms,...ecc.





      RogueKiller può trovare/rimuovere la maggior parte dei malware base (rogues, Trojan,...) e alcune minacce avanzate come ZeroAccess o TDSS che si comportano più come rootkit.
      RogueKiller è un piccolo anti-malware mantenuto da un piccolo team, e quindi nuovi rilevamenti sono basati su 'la maggior parte delle minacce più diffuse.

      Principali Features

      • Kill malicious processes
      • Stop malicious services
      • Unload malicious DLLs from processes
      • Find/Kill malicious hidden processes
      • Find and remove malicious autostart entries, including :
        1. Registry keys (RUN/RUNONCE, …)
        2. Tasks Scheduler (1.0/2.0)
        3. Startup folders
      • Find and remove registry hijacks, including :
        1. Shell / Load entries
        2. Extension association hijacks
        3. DLL hijacks
        4. Many, many others …
      • Read / Fix DNS Hijacks (DNS Fix button)
      • Read / Fix Proxy Hijacks (Proxy Fix button)
      • Read / Fix Hosts Hijacks (Hosts Fix button)
      • Restore shortcuts / files hidden by rogues of type “Fake HDD
      • Read / Fix malicious Master Boot Record (MBR), even hidden behind rootkit
      • List / Fix SSDT – Shadow SSDT – IRP Hooks (Even with inline hooks)
      • Find and restore system files patched / faked by a rootkit
       
      Ver 11.0.7 01/11/2016
      =================
      - Added detections
      - Added ADS whitelisting/blacklisting

      Sistemi Operativi: Windows XP, Server 2003, Vista, Server 2008, Win7, Win8, Win8.1, Win10. (32 bits and 64 bits).
      Licenza Freeware



      mercoledì 10 giugno 2015

      Trend Micro Scoperto pericoloso malware PoS





      MalumPoS sta colpendo hotel e ristoranti, prendendo di mira le carte Visa, MasterCard e American Express



      Milano, 10 Giugno 2015 – I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, comunicano di aver scoperto un nuovo pericoloso malware diretto ai sistemi PoS. Ribattezzato con il nome “MalumPoS”, questo malware sta attaccando e collezionando i dati dei PoS che utilizzano la piattaforma Oracle® MICROS®, installata su oltre 330.000 sistemi in tutto il mondo, specialmente nei settori alberghiero, food & beverage e retail.



      I cybercriminali utilizzano questo malware per impossessarsi dei dati contenuti nelle bande magnetiche delle carte di credito, quando questi vengono trasferiti nella RAM del computer collegato al PoS. Questi dati, una volta esfiltrati dai cyber criminali, possono essere utilizzati per clonare le carte di credito ed effettuare transazioni finanziarie fraudolente, utilizzando i conti bancari ad esse associati.



      MalumPoS sta prendendo di mira i dati delle carte di credito Visa, MasterCard e American Express, soprattutto negli States, ma ha la caratteristica di poter essere configurato dagli attaccanti per compromettere diversi sistemi PoS. Per questo potrebbe essere utilizzato per attaccare altre piattaforme, espandendo il suo bacino di potenziali vittime.




      • ·         La notizia completa è disponibile all’interno del blog Trend Micro
      • ·         Come difendersi dai malware diretti ai sistemi PoS? La ricerca Trend Micro

      Fonte: Comunicato stampa



       

      mercoledì 25 febbraio 2015

      SpyShelter Free 9.6.5

      Per effettuare il download di SpyShelter Free 9.6.5 cliccare qui.




      SpyShelter è un ottimo software che protegge il tuo sistema da malware e da minacce,  sia  note, che sconosciute dai sistemi antivirus, perchè il software riesce a capire il funzionamento del malware non dasandosi come i programmi convenzionali su un database di firme antivirus.


      Elaborazione veloce, l' algoritmo non rallenta il computer durante la scansione alla ricerca di elementi pericolosi. Infatti, la difesa proattiva di SpyShelter è così leggera, che non si verificherà alcuna differenza nelle prestazioni del tuo PC.  




      SpyShelter Free offre un complesso sistema moduli di protezione e anti-keylogger gratis, solo per gli utenti di sistemi 32bit., non sono supportati sistemi a 64 bit.




      Sistema Operativo: WinXP/ Vista/ Win7/ Win8
      Versione free
      Non richiede registrazione. 




      venerdì 20 febbraio 2015

      Hypo Alpe Adria Bank a prova di malware con Trend Micro





      L’istituto di credito implementa Deep Security, per una sicurezza completa dei server e dei desktop virtuali, inclusi quelli degli sportellisti.



      Milano, 19 Febbraio 2015 – Hypo Alpe Adria Bank Italia, istituto di credito di HBI-Bundesholding AG, con sede a Tavagnacco in provincia di Udine, sceglie Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, per mettere in sicurezza i suoi sistemi informatici.



      Hypo Alpe Adria Bank di recente ha rinnovato completamente i suoi sistemi, optando per una virtualizzazione totale e la creazione di un cloud privato. Per garantire la sicurezza della sua nuova infrastruttura IT l’istituto di credito ha scelto Deep Security, la piattaforma Trend Micro per una sicurezza dei server completa, adattativa ed estremamente efficiente, che protegge le applicazioni e i dati aziendali da violazioni e interruzioni dell’attività senza costose patch d’emergenza e in modalità agentless. Trend Micro Deep Security, inoltre, assicura un utilizzo molto più efficiente delle risorse e una densità di macchine virtuali superiore rispetto alle soluzioni tradizionali, semplificando le operazioni di sicurezza e garantendo allo stesso tempo il ROI dei progetti di virtualizzazione e cloud.



      L’implementazione di Deep Security ha inoltre permesso a Hypo Alpe Adria Bank di virtualizzare tutti i desktop, inclusi quelli degli sportellisti, senza esporli a rischi di sicurezza e senza intaccare l’operatività. Sono pochi gli istituti di credito, a oggi, che hanno virtualizzato completamente tutte le postazioni di lavoro. 


      Gli sportelli al pubblico rappresentano infatti la parte più difficile in un progetto di virtualizzazione, per la velocità e l’efficienza con la quale i desktop virtuali si devono interfacciare con le periferiche fisiche contigue alla postazione, come ad esempio le stampanti o gli scanner. I progetti di sicurezza di solito si fermano qui, ma grazie a Deep Security, che permette una maggiore densità lato hardware e una gestione affidabile di tutti i client installati da una console centralizzata, Hypo Alpe Adria Bank ha portato a termine il suo progetto con successo.


      Finalmente abbiamo a disposizione dei dati completi su tutta la nostra infrastruttura e abbiamo la certezza di avere sempre l’ultima patch disponibile, che ci mette al sicuro da tutti i tipi di malware, sia sui server fisici che virtuali.

      Ha commentato Marco Cozzi, Responsabile sistemi informativi di Hypo Alpe Adria Bank 

      “Siamo soddisfatti perché Deep Security è una piattaforma di sicurezza agentless, progettata per risolvere i problemi del data center sia negli ambienti fisici che virtuali”

      Fonte: comunicato stampa

       

      venerdì 30 gennaio 2015

      Cryptolocker: Nuovo attacco in Italia






      Torna a colpire il ransomware che tiene in ostaggio i PC. Il pagamento del riscatto, però, non garantisce il ritorno alla normalità.




      Milano, 30 Gennaio 2015 – I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, hanno intercettato una nuova ondata di attacchi del famigerato ransomware Cryptolocker, ricomparso negli ultimi giorni sotto forma di una nuova variante. Molti utenti italiani sono già caduti in trappola.

      “Ransomware” si riferisce a una classe di malware che tiene in "ostaggio" un computer, fino a quando l'utente paga un determinato importo in denaro, così da ricevere istruzioni specifiche per sbloccarlo. Il Ransomware Cryptolocker, una volta eseguito, ha la capacità di infettare qualsiasi sistema Windows, criptando quasi immediatamente tutti i dati presenti sul disco rigido e richiedendo poi un pagamento all'utente. Attenzione però, il pagamento del riscatto non garantisce il ripristino della normalità. Questo perché la durata dei server che contengono le chiavi per decriptare i file è limitata e varia da poche ore a qualche giorno.

      Come funziona Cryptolocker
      Cryptolocker si diffonde tramite un allegato di posta elettronica. Adottando un metodo di camuffamento si presenta tramite un allegato di tipo ZIP, che contiene un file eseguibile.
      Il file non è visibile come "<nomefile>.exe" ma come "<nomefile>.<pdf><docx><ecc.>.exe" perché l'attaccante sfrutta il fatto che i sistemi Windows non mostrano di default le estensioni dei file e un file così creato verrebbe visualizzato come "<nomefile>.pdf" nonostante sia un eseguibile, inducendo gli utenti ad aprirlo ed eseguirlo.
      Una volta installato, il malware inizia a cifrare i file del disco rigido e delle condivisioni di rete mappate localmente con la chiave pubblica e salva ogni file cifrato in una chiave di registro.
      Il software, quindi, informa l'utente di aver cifrato i file e richiede un pagamento di 300 USD o Euro con un voucher anonimo e prepagato (es. MoneyPak o Ukash), o 0.5 Bitcoin per decifrare i file. Il pagamento deve essere effettuato entro 72/100 ore, altrimenti la chiave privata viene cancellata definitivamente rendendo impossibile ripristinare i file. Il pagamento del riscatto consente all'utente di scaricare un software di decifratura con la chiave privata già precaricata. Se Cryptolocker viene rimosso, e la cifratura è iniziata, i file già cifrati rimangono inutilizzabili. L'unica soluzione, oltre la prevenzione, è quella di implementare difese adeguate per non far agire il malware.


      Fonte: Comunicato stampa


      giovedì 29 gennaio 2015

      Attenzione: email infette da Malware




      Da alcuni giorni stanno arrivando email PERICOLOSE perchè nel file allegato è nascosto un malware (ransomware) molto virulento e pericoloso.
      Apparentemente il contenuto dell'email potrebbe tranne in inganno perchè sembra un semplice rimborso di un ordine, ovviamente inesistente e leggendo il contenuto dell'email il destinatario viene invitato ad aprire il file allegato per maggiori informazioni.
      La trappola scatta qui al momento dell'apertura del file allegato perchè contiene un file Cabinet che, una volta aperto, installa automaticamente un software ransomware che cripta parti dell’hard disk impedendone l’utilizzo.
      Chi ha inviato questa email CHIEDE UNA SOMMA DI DENARO a scopo di riscatto per poter sbloccare il malware e poter ritornare  ad uilizzare i dati presenti sul Hard Disk.

      se ricevete un email di questo tipo NON APRITELA e cestinatela immediatamente.







      martedì 13 gennaio 2015

      Malware per dispositivi mobili in forte aumento raggiungono quota 4,37 milioni






      Milano, 12 Gennaio 2015 – I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, comunicano che i malware e le applicazioni ad alto rischio per dispositivi mobili hanno raggiunto a fine 2014 la nuova cifra record di 4,37 milioni. In soli sei mesi rispetto al record precedente di 2 milioni, il numero di malware diretti ai dispositivi mobili è così raddoppiato, segnando un incremento del 68% rispetto alla prima metà del 2014. 



      Analizzando la tipologia delle minacce, il 69% dei malware che hanno colpito i dispositivi mobili è costituito da adware, una forma di malware che inonda l’utente di pop up pubblicitari, allo scopo di indurlo su siti maligni specifici o di registrare le sue abitudini di navigazione. A seguire, con il 24%, la seconda tipologia che ha colpito maggiormente i dispositivi è quella dei Premium Service Abuser, malware che fanno lievitare i costi degli utenti iscrivendoli a servizi senza il loro consenso. Al terzo posto le app specializzate nel furto dati, con il 10%.

      Le piattaforme mobile maggiormente colpite sono state Android e iOS, quest’ultima nonostante l’approccio di ecosistema chiuso tenuto da Apple. Nel 2015 questa tendenza è destinata a confermarsi, purtroppo. È probabile che i cyber criminali sfruttino sempre di più le numerose opzioni di pagamenti mobile introdotte, colpendo attraverso vulnerabilità o con azioni di ingegneria sociale.

      A fronte di un panorama delle minacce in perenne evoluzione, è importante che gli utenti sviluppino un approccio all’utilizzo del dispositivo in tutta sicurezza, proteggendolo con password sicure o adottando software per la gestione delle password, installando app di sicurezza per verificare se i propri dispositivi sono infetti, e soprattutto tenendo un occhio sempre aperto nel valutare le promozioni o i link che potrebbero condurre a truffe o al furto dei dati personali.



      La notizia completa è disponibile a questo link






      venerdì 12 dicembre 2014

      Crypto-ransomware: Attenzione Italia sotto attacco





      Non aprite quella mail! Italia sotto attacco crypto-ransomware

      Il nostro Paese è stato il più colpito in Europa nei mesi di ottobre e novembre



      Milano, 11 Dicembre 2014 – I laboratori Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, hanno intercettato un’ondata di attacchi crypto-ransomware che ha flagellato l’Europa, Italia per prima, negli ultimi due mesi. I crypto-ransomware sono malware che crittografano i documenti dell’utente memorizzati sull’hard disk, rendendoli inaccessibili. In perfetto stile Ransomware (dall’inglese Ranson = riscatto) all’utente viene chiesto di pagare una somma in denaro per riavere i propri documenti.

      Gli attacchi degli ultimi mesi, basati su ingegneria sociale, facevano leva sulle attitudini all’online shopping, che con l’avvicinarsi delle festività natalizie crescono di intensità. I cyber criminali hanno inviato migliaia di mail cercando di persuadere le vittime ad aprire allegati o cliccare link correlati a spedizioni di pacchetti o altre merci acquistate. Il link conduceva a un sito controllato dai cyber criminali, dove all’utente veniva chiesto di inserire un codice CAPTCHA. Questo innescava il download di un archivio file che crittografava tutti i documenti del computer

      Durante gli attacchi di crypto-ransomware, le vittime potrebbero cercare di risolvere il problema immediatamente, pagando il riscatto. Attenzione, perché questo non garantisce il ritorno alla normalità, i documenti e file spesso sono persi. Per non farsi sorprendere da attacchi di questo genere, meglio adottare sin da subito misure preventive, che possono includere l’impostazione di policy mail per bloccare le potenziali minacce contenute negli allegati, così come installare soluzioni anti-spam o di email scanning. È importante che le soluzioni di sicurezza siano mantenute aggiornate e che gli utenti adottino comportamenti responsabili e verifichino attentamente le mail ricevute primi di aprire allegati o cliccare su link che potrebbero sembrare sospetti. Da ultimo, ma non meno importante, è bene conservare sempre una copia in backup dei propri documenti.

      L’escalation degli attacchi Crypto-ransomware in Italia






      Esempio di sito controllato dai cyber criminali




      Fonte: Comunicato stampa