Visualizzazione post con etichetta sorprese. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sorprese. Mostra tutti i post

lunedì 15 dicembre 2014

Dieci consigli per evitare brutte sorprese sotto l’albero



Trend Micro presenta anche un app per testare la privacy del proprio profilo Facebook

Milano, 15 Dicembre 2014 – Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, crea da sempre un mondo sicuro nel quale scambiare informazioni digitali. Per questo, con l’avvicinarsi delle festività natalizie e per aiutare gli utenti dei social media a proteggere al meglio le proprie informazioni personali, ha realizzato un app interattiva che testa la sicurezza e il livello di privacy dei profili Facebook.

Accedendo all’app con il proprio profilo Facebook, viene creato un video che mostra quali informazioni personali sono alla portata di un ipotetico Babbo Natale cattivoche rappresenta i cyber criminali, alla perenne ricerca di dati personali da sfruttare per operazioni di ingegneria sociale.

Trend Micro presenta anche una lista di dieci consigli per un Natale al sicuro da insidie sui social network:

  • 1)     Tutto rimane online. Meglio postare solo update e fotografie che non ci preoccuperemmo di far vedere anche a persone sconosciute
  • 2)     Controllo dei tag e delle mention. Essere taggato in un post o in un’immagine potrebbe sembrare innocuo, ma potrebbe rovinare la privacy. Meglio impostare la funzione che filtra i tag prima di renderli pubblici
  • 3)     Verificare l’audience dei post. Meglio essere sicuri che i propri post siano visti solo dal giusto pubblico e non indistintamente da chiunque
  • 4)     Non cliccare su un link twittato da un utente sconosciuto. Specialmente se anche il tweet sembra sospetto
  • 5)     Utilizzare un sistema di autenticazione a due fattori per Facebook e per qualsiasi altro social media. È consigliabile anche attivare ulteriori misure di sicurezza
  • 6)     Verificare sempre le policy relative alla privacy e adattarle alle proprie esigenze
  • 7)     Controlli incrociati. Le impostazioni di sicurezza e privacy possono essere controllate anche da appositi software, per essere sicuri che le informazioni rimangano private
  • 8)     Bloccare e denunciare gli spammer. Questo aiuta sia gli utenti che i social network
  • 9)     Verificare i link ricevuti dai propri contatti. Anche attraverso altri strumenti di messaggistica
  • 10)  Chi trova un amico… Attenzione ad accettare le richieste di amicizia da sconosciuti, spesso sono falsi profili creati dai cyber criminali, per sottrarre informazioni personali

“La maggior parte delle persone non si rende conto che spesso finisce per cedere informazioni personali online. Lo fa inconsapevolmente o per troppa fiducia, ma questo fa gioco ai cyber criminali che possono usare queste informazioni per scopi illeciti”. Ha dichiarato Rik Ferguson, Trend Micro’s Vice President of Security Research.

Link utili:

  • ·    Per accedere all’app di Natale Trend Micro clicca qui.
  •     È consigliabile l’utilizzo di Chrome per un’esperienza ottimale.
  • ·         Per la versione integrale dei dieci consigli Trend Micro clicca qui
     
     Fonte: Comunicato stampa 




mercoledì 23 aprile 2014

BSA: triplicati i costi affrontati dalle aziende sorprese a utilizzare software illegale



The Software Alliance ha pubblicato il trend sull’impiego di software illegale, dal 2009 ad oggi. In Italia, nell’ultimo anno, l’importo pagato dalle aziende interessate ha superato il mezzo milione di euro, tra risarcimenti alle case produttrici di software e acquisto di software originali. Migliora la situazione nella regione EMEA, dimezzate le azioni legali.




Milano, 23 aprile 2014 — Secondo l’ultima rilevazione di BSA | The Software Alliance, è triplicato il prezzo pagato dalle imprese italiane sorprese a utilizzare software illegale: la somma dei costi sostenuti in ambito extra-giudiziale e di quelli per ripristinare prodotti originali è tre volte e mezzo il dato registrato nel 2009. Sebbene le segnalazioni siano calate rispetto al 2009 (-29%), il valore delle transazioni extra-giudiziali dei risarcimenti alle aziende produttrici di software è aumentato, circa 388 mila euro nel 2013, una cifra considerevole se paragonata al 2009 (+205%) e al trend registrato nell’intera regione EMEA (+119%).

Al valore dei risarcimenti si aggiunge il prezzo pagato dalle imprese per acquistare prodotti originali  in sostituzione di quelli installati illegalmente. In Italia, nel 2013, l’importo totale è di 186 mila euro circa, quasi sei volte il valore raggiunto nel 2009.

Mentre il costo  complessivo pagato dalle imprese della regione EMEA, nel quinquennio, è di 4 milioni e 256 mila euro circa.

Il numero delle segnalazioni a BSA sull’utilizzo di software illegale è in calo in Italia (-29%), 90 nel 2013, quasi la metà nel 2012, e nell’area EMEA (-85%). Secondo l’analisi condotta da BSA, dal 2009 è aumentato il prezzo pagato dall’azienda per l’utilizzo di software illegale che, in Italia, può arrivare a 165 mila euro circa (+574%). In Italia, nel quinquennio, il numero di aziende che hanno scelto la via extra giudiziale per regolarizzare l’impresa è quadruplicato.

“In Italia, il valore complessivo dei risarcimenti è notevole – ha dichiarato Simonetta Moreschini, Presidente di BSA Italia – se consideriamo che tale denaro poteva essere investito in modo costruttivo rispettando la legge sul diritto d’autore soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale”.

BSA

BSA | The Software Alliance (www.bsa.org) è la principale organizzazione del settore software. Rappresenta circa settanta aziende di livello mondiale, che investono ogni anno miliardi di dollari per creare soluzioni volte a potenziare lo sviluppo economico e a migliorare la vita quotidiana di tutti. Attraverso relazioni istituzionali internazionali, tutela legale della proprietà intellettuale e iniziative educative, BSA espande gli orizzonti del mondo digitale, promuovendo la fiducia nelle nuove tecnologie che lo aiutano a progredire.


Ulteriori informazioni su www.bsa.org/italia.

Fonte: Counicato stampa