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venerdì 9 novembre 2018

YouTube Downloader 5.9.7

Per effettuare il download di YouTube Downloader 5.9.7 cliccare qui.




YouTube Downloader è un software che ti permette di scaricare video da YouTube, Facebook, Google Video, Yahoo Video, e molti altri e convertirli in altri formati video.
Il programma è facile da usare, basta specificare l'URL del video che si desidera scaricare e fare clic sul pulsante Ok!
Consente inoltre di convertire i video per Ipod, Iphone, PSP, Telefono Cellulare, Windows Media, XVid e MP3.


 
Per vedere le istruzioni di come usare il programma per scaricare i video da youtube cliccare sul seguente link:

What's New


05/14/2018 YTD Downloader 5.9.7 is now live! UI changes. Fixed small specific issues.


Requisiti di sistema:
  • Intel Pentium 233 Mhz (or equivalent processor, such as AMD) or better
  • Windows XP/Vista/7/8
  • Internet Explorer 6.0 or higher
  • 64 MB of RAM
  • Adobe Flash Player 9+
Licenza: Freeware 




martedì 21 aprile 2015

Oggi è il Mobilegaddon: siete pronti?







Google aggiorna il proprio algoritmo di ricerca su mobile. Ecco cosa fare per affrontare il D-day


Gli esperti di seo chiamano la giornata di oggi “Mobilegaddon”, e l’evento avrà effettivamente un impatto significativo dato che rappresenta il primo cambiamento dell’algoritmo di Google annunciato ufficialmente dall’azienda. 

Google cambia il modo in cui classificare le pagine web mobile (le pagine online che vengono caricate dai dispositivi mobili). Per alcune aziende tutto ciò comporterà la modifica del posizionamento nelle ricerche su Google, in base a quanto velocemente le pagine del sito saranno visibili sui dispositivi mobile.


A mio avviso ci troviamo in mezzo alla più grande tempesta Internet mai vista prima! I dispositivi mobile stanno diventando lo strumento principale di accesso dei consumatori ai servizi online. Per questo motivo le conseguenze della decisione presa oggi da Google saranno significative e riguarderanno le aziende indipendentemente dal settore di mercato in cui operano, perché tutti, in modo diverso ma simile, sono toccati dalla trasformazione digitale.


Il Responsive Design è la risposta?
 
Molte aziende non hanno ancora messo in atto una strategia idonea per le prestazioni mobile e subiranno immediatamente conseguenze negative in termini di visibilità da parte dei consumatori che navigano sul web attraverso i propri dispositivi mobile. Questo si tradurrà per alcuni in una perdita economica rispetto ai prodotti e servizi offerti sul web e in una minore fedeltà dei consumatori. In un contesto sempre più multicanale, infatti, le aziende devono essere in grado di offrire ai clienti un’esperienza d’uso di qualità, a prescindere dal dispositivo utilizzato e in qualsiasi momento – per evitare che scelgano di passare alla concorrenza.


Alcune aziende, invece, hanno già avviato un  processo di Responsive Design, per rendere i siti e il layout compatibili per la visualizzazione su diversi dispositivi. Di base, si tratta di una prima risposta utile al “mobilegaddon” perché guardando a indicatori chiamati KDI (Key Delivery Indicators), si prendono in esame criteri come le dimensioni della pagina in byte, il numero di host (terze parti), come viene richiamato il sito, il numero di connessioni e oggetti richiesti.

Spesso però il Responsive Design non stima correttamente la quantità di tempo che i server hanno bisogno per rispondere a una richiesta proveniente da mobile. I siti mobile sono altrettanto complessi quanto i siti web tradizionali e spesso utilizzano gli stessi servizi di back-end. Tutto quello che rallenta la pagina lato server (codice non-ottimizzato, server applicativi sotto pressione, pool di database sovraffollati e altro ancora) può avere un impatto su come un sito si posizionerà nelle ricerche di Google.
Senza contare che il tempo di risposta ha un’importanza enorme! Come dimostrano
le nostre ricerche, l'80% degli utenti abbandona un sito o di un'applicazione quando incorre in malfunzionamenti, e il 46% si rivolge ad altri se un'applicazione o un sito web (desktop o mobile) impiega più di 3 secondi a reagire.
Affrontare il mobilegaddon è ancora possibile!

  Google ha reso disponibile uno strumento utile e semplice, Mobile-Friendly test, che permette di vedere se un sito è pronto per il mobile. È possibile scoprire come la Google-bot vede le pagine e se alcune risorse nella versione mobile comportano delle interruzioni. Questo è un primo grande passo, ma mancano ancora dei dettagli fondamentali che portano a differenziare la pagina per il mobile e i risultati sul motore di ricerca.



Nella sua Mobile guide, Google vi indirizza verso le PageSpeed Insights con un punteggio su una scala da 0-100, che di per sé non è estremamente significativo dato che manca un termine di paragone!



Un ulteriore passo in avanti può esser fatto utilizzando gratuitamente un tool come  Dynatrace mobile test , che consente di verificare dove realmente si verificano i colli di bottiglia delle prestazioni mobile e web e, confrontano le prestazioni di un sito con quelle di altri siti simili, permette di analizzare in dettaglio le proprie performance rispetto a quelle di un competitor e del mercato di riferimento.




Ritengo quindi che gli strumenti esitano; abbiamo le armi giuste! Piuttosto che rimanere inerti e aspettare che il posizionamento in classifica cambi prima di metterci mano, dobbiamo affrontare il mobilegaddon ora, a partire dalla comprensione di cosa effettivamente possiamo fare per migliorare le prestazioni mobile del nostro sito.

Riflessione a cura di David Jones, APM Technical Evangelist di Dynatrace


Fonte: Comunicato stampa


venerdì 11 aprile 2014

Heartbleed: attenzione anche alle applicazioni

1.300 app coinvolte dal bug già trovate su Google Play
 600 dei primi 10.000 siti del ranking Alexa colpiti



Milano, 11 Aprile 2014 – Aggiornamento Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud, sulla situazione Heartbleed. L’ultimo test condotto su Github ha mostrato che 600 dei primi 10.000 siti del ranking Alexa sono stati colpiti. Tra questi c’erano: Yahoo, Flickr, OKCupid, Rolling Stone e Ars Technica etc.

Ma la nuova domanda è se anche i dispositivi mobili sono a rischio. E la risposta è SI.

Le mobile app sono vulnerabili all’Heartbleed Bug come i siti, perché anch’esse si connettono ai server e ai servizi web per completare diverse funzioni. Ipotizziamo ad esempio che si abbia acquistato un’app. La transazione e i relativi dettagli bancari sono salvati e custoditi all’interno del server della app, che può essere stato colpito da Heartbleed.
I rischi riguardano anche le app che sono gratis, se connesse agli account dei social network possono ovviamente avere accesso a tutte le informazioni degli utenti.

I laboratori Trend Micro hanno esaminato finora 390.000 app su Google Play e scoperto già 1.300 app connesse a server vulnerabili. Tra queste app ci sono:

-       15 app bancarie
-       39 app per pagamenti online
-       10 app di shopping online


Cambiare le password non risolverà il problema, fin quando gli sviluppatori di app e i web service providers non risolveranno il problema lato loro. Al momento l’unica soluzione è utilizzare meno possibile le app di pagamento e quelle che effettuano transazioni.




lunedì 14 ottobre 2013

Google Earth

Per effettuare il download di Google Earth cliccare qui.





Con Google Earth puoi sorvolare tutta la terra e osservare immagini satellitari, mappe, terreno ed edifici 3D, dalle galassie nello spazio ai canyon dei fondali oceanici. Puoi esplorare contenuti geografici complessi, salvare i luoghi visitati durante i tour e condividerli con altri utenti.



  • Raggiungi in volo ogni angolo del pianeta
  • Visualizza edifici 3D, immagini e rilievi
  • Trova città, luoghi e attività commerciali


Ottimo programma rilasciato gratuitamente. 


giovedì 11 aprile 2013

Google Gmail Gadget 1.0.0.4

Per effettuare il download di Google Gmail Gadget 1.0.0.4  cliccare qui.



Google Gmail Gadget è una semplice applicazione che facilità la gestione della posta elettronica Gmail, senza dover tenere aperta una finestra del browser sul desktop.
Una volta installato ti avverte all'arrivo di nuove email, permette di gestire le email con facilità estrema.






Per poter funzionare correttamente è indispensabile aver installato sul proprio computer Google Desktop.





Sistemi operativi: Windows 2000/XP/Vista/7/8
Licenza Free
Lingua Inglese 

mercoledì 28 marzo 2012

Google Gmail

Google Gmail




Un nuovo modo di concepire la posta elettronica realizzato da GOOGLE.
Gmail si basa sull'idea che la posta può essere più intuitiva, efficace e utile e  forse anche divertente.
Gmail è dotato di:

Moltissimo spazio

Meno spam
Accesso da cellulare.
Per poter iniziare ad utilizzare Gmail è necessario crearsi un account.
Programma gratuito